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Capacity building

Trasferimento tecnologico verso settori non spaziali

La Fondazione E. Amaldi mette a disposizione delle aziende non spaziali le competenze e le tecnologie sviluppate nell’ecosistema spaziale, accompagnandole in un percorso di adozione di soluzioni space enabled.

Molte tecnologie nate per applicazioni spaziali — dall’osservazione della Terra ai materiali avanzati, dai sistemi di comunicazione satellitare all’intelligenza artificiale applicata ai dati — trovano oggi impiego diretto in settori come formazione, finanza, tecnologie sostenibili e industria manifatturiera. La Fondazione lavora per colmare la distanza tra chi sviluppa queste tecnologie e chi può trarne beneficio, offrendo un percorso guidato di adozione, sperimentazione e integrazione.

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Individuiamo le soluzioni space enabled più rilevanti rispetto alle esigenze specifiche dell'azienda o dell'organizzazione, supportiamo la fase di sperimentazione e prototipazione, in collaborazione con i partner tecnologici del settore spaziale e accompagniamo l'integrazione delle soluzioni nei processi esistenti

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Prestiamo particolare attenzione a scalabilità e sostenibilità economica del percorso e favoriamo l'accesso a strumenti di finanziamento pubblici e privati dedicati all'innovazione.

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Il programma è pensato per PMI e organizzazioni attive in settori non spaziali che intendono innovare i propri processi attraverso tecnologie e competenze maturate nel settore aerospaziale.

A chi è rivolto

I programmi di Capacity building della Fondazione sono accessibili:

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PMI e startup innovative — Imprese, che vogliono integrare tecnologie spaziali nei propri prodotti o servizi e necessitano di competenze strutturate per accedere a programmi europei, costruire proposte credibili verso clienti istituzionali e posizionarsi in modo competitivo sulla filiera downstream.

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Grandi imprese — Aziende con divisioni di innovazione che vogliono integrare dati satellitari nei propri processi operativi — logistica, agricoltura di precisione, monitoraggio infrastrutturale, gestione energetica — e cercano un partner con competenza di ecosistema per orientare gli investimenti e costruire relazioni con attori istituzionali e di ricerca.

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PA locale — regioni, comuni, città metropolitane — Amministrazioni con obblighi di rendicontazione europea su clima, ambiente e resilienza, o con budget PNRR e fondi strutturali da spendere su innovazione tecnologica. I programmi della Fondazione sono accessibili tramite affidamento diretto sotto soglia (D.Lgs. 36/2023) o co-progettazione, senza rischi di responsabilità erariale.

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PA centrale — ministeri, agenzie nazionali, autorità di settore — Istituzioni con mandato normativo che implica l'uso di dati spaziali — monitoraggio ambientale, gestione delle emergenze, pianificazione territoriale, sicurezza delle infrastrutture — e che devono sviluppare competenze interne per onorare impegni europei su Copernicus, IRIS² e space economy senza dipendere esclusivamente da consulenti esterni.