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Capacity building

Le tecnologie spaziali producono valore quando qualcuno è in grado di usarle. La distanza tra la disponibilità di dati satellitari e applicazioni derivate da infrastrutture spaziali — e la capacità delle istituzioni pubbliche italiane di integrarli nelle proprie funzioni operative — è ancora ampia e sistematicamente sottostimata.

Fondazione E. Amaldi interviene su questa distanza con programmi di trasferimento di competenze progettati su misura, verificabili nei risultati e orientati all’autonomia dell’ente destinatario.

Il lavoro si articola in tre fasi:

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Diagnosi — analisi delle competenze esistenti, dei gap normativi e delle opportunità di utilizzo dei dati spaziali nei processi reali dell'ente.

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Trasferimento operativo — non formazione tradizionale ma affiancamento su casi reali. L'ente impara usando i propri dati, risolvendo i propri problemi, con i propri funzionari. L'obiettivo è competenza che resta nell'organizzazione, non dipendenza da un consulente esterno.

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Misurazione dell'impatto — a novanta giorni verifichiamo quante decisioni concrete sono cambiate. L'unico indicatore di successo che consideriamo rilevante sono le decisioni cambiate, non le giornate di formazione erogate.

A chi è rivolto

I programmi di Capacity building della Fondazione sono accessibili:

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PMI e startup innovative — Imprese, che vogliono integrare tecnologie spaziali nei propri prodotti o servizi e necessitano di competenze strutturate per accedere a programmi europei, costruire proposte credibili verso clienti istituzionali e posizionarsi in modo competitivo sulla filiera downstream.

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Grandi imprese — Aziende con divisioni di innovazione che vogliono integrare dati satellitari nei propri processi operativi — logistica, agricoltura di precisione, monitoraggio infrastrutturale, gestione energetica — e cercano un partner con competenza di ecosistema per orientare gli investimenti e costruire relazioni con attori istituzionali e di ricerca.

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PA locale — regioni, comuni, città metropolitane — Amministrazioni con obblighi di rendicontazione europea su clima, ambiente e resilienza, o con budget PNRR e fondi strutturali da spendere su innovazione tecnologica. I programmi della Fondazione sono accessibili tramite affidamento diretto sotto soglia (D.Lgs. 36/2023) o co-progettazione, senza rischi di responsabilità erariale.

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PA centrale — ministeri, agenzie nazionali, autorità di settore — Istituzioni con mandato normativo che implica l'uso di dati spaziali — monitoraggio ambientale, gestione delle emergenze, pianificazione territoriale, sicurezza delle infrastrutture — e che devono sviluppare competenze interne per onorare impegni europei su Copernicus, IRIS² e space economy senza dipendere esclusivamente da consulenti esterni.