La rete dei KetLab

KETLAB – LA RETE DEI KETLAB

 

Rete nazionale di infrastrutture tecnologiche complesse per la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico

L’industria aerospaziale è una delle industrie a più alta tecnologia. Il rapporto tra spese annuali in R&S e fatturato è su valori del 14 %, molto più alti del valore medio del settore manifatturiero. Questo fa si che, per mantenete un alto grado di competitività, le imprese del settore debbano fare continui investimenti in R&S e adeguare il loro know-how al crescente livello internazionale.

rete ketlab 1Le analisi sui brevetti delle aziende del settore aerospaziale portano a conclusioni a sostegno dell’esistenza di “spillovers” positivi delle spese in R&S dell’high-tech sul settore manifatturiero nel suo complesso. I risultati mettono, infatti, in evidenza che le imprese del settore aerospaziale sono sulla frontiera di molte (se non quasi tutte) aree tecnologiche. Infatti i brevetti richiesti dal settore aerospaziale vengono classificati in molte classi tecnologiche di altri settori manifatturieri.
E' evidente, per mantenere la competitività dellle aziende aerospaziali, l’importanza di sostenere le azioni di R&S e di mettere “a sistema” e valorizzare questo patrimonio tecnologico favorendo processi di Spin-in e Spin-off tecnologico.

In Europa e più precisamente in Germania, c’è un esempio di eccellenza nel campo della ricerca industriale. La Fraunhofer Gesellschaft, un grande ente tedesco fondato nel 1949 e dedicato alla ricerca applicata e al trasferimento tecnologico, è una delle locomotive del treno tedesco, con 22.000 impiegati, 66 istituti e un bilancio annuo di 2 miliardi di euro, per il 70-80 % di provenienza non statale. Uno dei pilastri della Fraunhofer è la capacità di brevettare: ogni anno vengono depositati 200-300 nuovi brevetti, a fronte di un portafoglio di più di 6000.

Da queste considerazioni nasce il progetto KET Lab (Key Enabling Technology Laboratories), una rete di Infrastrutture Tecnologiche Complesse che, sul modello del Fraunhofer, fatti i dovuti rapporti di scala visto il diverso ordine di risorse economiche in gioco, vuole affermare, anche sul territorio nazionale, questa “buona pratica” di successo.
I Ketlab (Key Enabling Technology LABoratory) sono poli scientifici interdisciplinari ad alto tasso di innovazione scientifica. Costituiscono un network di strutture, dotate di personalità giuridica, capacità tecnologica e flessibilità, in grado di supportare i principali player nazionali della tecnologia e dell’innovazione, con ricadute in ambito spaziale e civile.

I Ket Lab sono dotati di laboratori multidisciplinari, come supporto alle attività di R&S delle Piccole e Medie Imprese del territorio ma con la capacità di interagire con le Grandi Imprese fornendo un terreno comune di lavoro e di confronto a ricercatori e tecnici delle imprese con quelli delle Università e degli Enti Pubblici di Ricerca. Ai laboratori sono affiancate strutture tecnico-amministrative competenti, con lo scopo di supportare le PMI alla messa in rete ed alla creazione di partenariati funzionali, per la partecipazione a bandi e gare anche a livello internazionale. Il ruolo del Ket Lab è anche quello di Incubatore d’impresa, dando supporto tecnologico, agli spin-off di ricerca ed alle start-up indutriali.

Analogamente al Fraunhofer Institute, i KET-Labs vedono la partecipazione di fondi privati e pubblici puntando ad essere un modello sperimentale virtuoso in cui il contributo pubblico sia pari od inferiore a quello privato, una “best practice” del partenariato pubblico-privato per rendere questo stesso modello ripetibile anche in altri distretti industriali.

Il modello Ket-Lab si propone di sviluppare e mettere a disposizione i risultati di ricerca applicata, prodotta da differenti attori pubblici e privati, piuttosto che a produrre attività di ricerca interna e “proprietaria”. Questa approccio comunemente chiamato “innovazione aperta” propende a velocizzare l’acquisizione di innovazione da parte delle PMI mettendo direttamente e nello stesso ambiente i vari ricercatori di diversa estrazione dall’altra ad abbattere i costi di Ricerca e Sviluppo.

Il progetto KET-Lab si propone inoltre, di mettere in rete le “facilities” tecnologiche di Enti di Ricerca ed Università presenti sul territorio nazionale favorendone l’accesso alle PMI con un’azione di accompagnamento e tutoraggio per il loro utilizzo .

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Gli obiettivi primari dei Ket Labs sono:

  • favorire il dialogo tra mondo della ricerca, formazione e mondo imprenditoriale al fine di sviluppare il trasferimento di conoscenze alle piccole e medie imprese negli ambiti di competenza dei rispettivi Enti, facendo sì che le stesse siano da stimolo per ulteriori ricerche ed innovazioni;
  • promuovere e coordinare progetti di ricerca pubblico-privata che abbiano come obiettivo l'innovazione tecnologica e lo studio di processi tecnologici;
  • sperimentare attività e metodiche per la promozione di un modello di sviluppo sostenibile, attraverso attività di ricerca, analisi e sviluppo di strategie integrate per l'utilizzo intelligente dell'energia, la mobilità, il monitoraggio e la tutela ambientale;
  • stimolare e supportare la creazione di startup innovative e di spin-off di ricerca
  • sviluppare iniziative in grado di fornire supporto tecnico all'insediamento di nuove realtà produttive.

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